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Una nuova Milonga

Come può essere diversa una serata in milonga?
Quasi per caso la presentazione del libro di Monica Fumagalli il 7 novembre al Tangoy di Milano (³Jorge Luis Borges e il tango²) ha generato uno spettacolo breve messo in scena qualche minuto dopo la mezzanotte che suggerisce l¹idea di una milonga alternativa.
La serata al Tangoy prevedeva la musica tanguera del chitarrista Pierluigi Ferrari ed alcune poesie di Borges dette da Giuliana Zibetti, la brava attrice de Le Tracce, il Laboratorio Teatrale di Treviglio.
Monica Fumagalli, ballerina e coreografa, con una grande esperienza di palcoscenico, ha pensato una scenografia sufficiente a modificare l¹atmosfera del Tangoy da milonga a milonga-teatro. Sul piccolo palco Pierluigi Ferrari comincia a suonare un pezzo. Giuliana Zibetti spunta dal lato opposto della sala. La percorre lentamente tra il pubblico, seduto o in piedi o accovacciato, concentrata forse su un ricordo: di Borges.
Alta, con una presenza scenica forte, lo sguardo perduto tra i sentimenti che hanno intrecciato Borges al tango, raggiunge a sua volta il palco. Il volume della chitarra scende, sale la bella voce dell¹attrice. E Borges da personaggio della letteratura universale quasi inafferrabile e quasi lontano a poco alla volta entra nei cuori. C¹era un pubblico numeroso, tangueri e letterati, un gran pubblico per questo evento culturale. E¹ un¹annotazione non trascurabile che ha acceso la bravura di Giuliana Zibetti come di Pierluigi Ferrari sottolineando un¹atmosfera importante, di grande partecipazione.
Venti, venticinque minuti di felice cultura in un certo senso introdotta da Emilia Perassi, professore ordinario di letteratura ispanoamericana all¹università di Milano, che ha parlato della ³sua allieva² Monica Fumagalli e di Borges in modo assolutamente affascinante. Non la temuta (forse) lezione su Borges, ma una conversazione divertente che ha calamitato le attenzioni. E poi tutti sono tornati al ballo. Serata piacevole, diversa che non ha certo smentito l¹adesione di chi ama il tango argentino al versante culturale che lo accompagna. Si può parlare di successo e sull¹onda di questa riuscitis-sima esperienza germoglia la proposta di una milonga diversa.
Non solo tre vals, una cortina, tre milonghe, una cortina, tre tanghi. Uno spaccato di un quarto d¹ora o poco più (la somma di cinque cortine) nel quale un¹attrice legge qualche poesia, un musicista racconta un tango, uno scrittore racconta un personaggio della storia tanguera di Buenos Aires: un compositore, un cantante, un ballerino. Personaggio di ieri, dell¹altro ieri o di oggi. Il Tangoy ha già dato spazio, come qualche altra sala non solo milanese, ad una chitarra o un pianoforte. Un preludio si potrebbe dire all¹impronta che ha caratterizzato la serata di Monica Fumagalli e del suo Jorge Luis Borges.

Massimo Di Marco
www.tangocaffe.com


Massimo Di Marco
ha pubblicato e mantiene aggiornate le informazioni contenute nella scheda.
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