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Fame, povertà e … tango ?

a cura di:Paola Pomioli

In un articolo sul Festival Buenos Aires Tango in corso a Roma nei giorni scorsi ho trovato una definizione innovativa: il tango è affabulatore 1). Ci racconta storie di uomini e donne. Parla di persone che si incontrano o si lasciano, ma anche di solitudine, sfruttamento e povertà. Quando balliamo il tango, c’è solo il tango. Dimentichiamo la nostra e l’altrui miseria. E sinceramente credo che sia giusto così! Se però, all’indomani di una milonga, ritorniamo alla quotidianità tendiamo a dimenticare che l’Argentina non è solo la patria del tango. Navigando in Internet mi sono resa conto che il mondo tanguero non è affatto sordo alle necessità altrui e c’è chi devolve una parte del ricavato di lezioni o serate a sostegno di malati e indigenti. Spesso la scelta del destinatario di questi sussidi scaturisce da una motivazione personale. A Berlino sulla scorta di una motivazione di questo tipo prenderà presto il via un’iniziativa che coinvolge diverse città della Germania, Svizzera e Austria. Il 30 settembre e il 1° ottobre saranno giornate dedicate alla lotta contro la fame e la povertà in occasione della festa del ringraziamento, organizzate da varie scuole di tango, milonghe e musicisti. L’iniziativa è stata promossa da Jörg Buntenbach, editore della rivista tangokultur.info e sostenuta dalla redazione. A quanto pare il signor Buntenbach si è imbattuto nella festa del ringraziamento e dalle sue riflessioni è scaturita l’idea di lanciare un appello a favore dei meno fortunati. Quello che un tempo era segno di gratitudine per i doni della terra sembra non trovare più posto in un’epoca in cui si va a fare la spesa in supermercati colmi di prodotti di ogni genere. A questa abbondanza non hanno tuttavia accesso tutti gli abitanti del pianeta in ugual misura. Se da un lato è innegabile che il potere d’acquisto dell’Euro in Italia è talmente basso da creare problemi economici a molte famiglie, dall’altro va anche considerato che in altri paesi la situazione è di gran lunga peggiore. La gratitudine dei nostri giorni può tuttavia assumere altri volti, se si sfruttano i mezzi a nostra disposizione a favore degli altri. Jörg Buntenbach ha lanciato attraverso il sito di tangokultur.info un appello all’ambiente tanguero di lingua tedesca per la raccolta di fondi a favore di un progetto patrocinato dall’associazione tedesca per gli aiuti umanitari e volto ad offrire una formazione professionale a bambini boliviani che vivono sulla strada o sono costretti a lavorare per salvare la famiglia dall’indigenza. È previsto che la giornata a favore di progetti umanitari di questo tipo si ripeta ogni anno. Non ci sono vere e proprie regole per aderire a queste attività, basta organizzare una milonga nel corso della quale sia possibile devolvere denaro a favore di questo progetto. Sia gli organizzatori che i partecipanti a queste milonghe avranno modo di farlo, anche online, e il sito berlinese fornirà i dati riguardanti le somme raggiunte. Quando si vive in una città in cui è diventata proverbiale la frase “Non è che c’hai un marco?” a causa dei tanti senzatetto che chiedono soldi nella metropolitana, si rischia di sviluppare una sorta di sordità alle esigenze dei meno abbienti e di sentirsi sopraffatti dalle loro richieste di aiuto. Purtroppo la distribuzione delle ricchezze su questo pianeta è tale da far pensare che qualsiasi intervento dei singoli sia inadeguato. Se tuttavia si aspetta che i passi vengano fatto dalle grandi potenze - che potrebbero, ma spesso non vogliono - si rischia di aspettare a lungo. Sebbene gran parte di noi non navighi nell’oro, non ci mancano altre risorse e talenti che renderebbero possibile fare qualcosa per progetti umanitari. Una di queste risorse è la fantasia. La usiamo continuamente per condurre e sottolineare le figure e la fluidità del nostro tango. Chissà che cosa verrebbe fuori se la utilizzassimo per combinare il tango con l’impegno sociale? 1) A passo di Mito, di Rita Sala, Il Messaggero del 12 settembre 2006 Chi fosse interessato a mettersi in contatto con il sito berlinese che organizza questa azione, può rivolgersi a: willkommen@tangokultur.info (oggetto: Aktionstag)


Paola Pomioli
ha pubblicato e mantiene aggiornate le informazioni contenute nella scheda.
invia una e-mail a briciola8@gmx.de