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Una cornice inconsueta per una nuova milonga

a cura di:Paola Pomioli

Berlino è una strana metropoli con tante aree verdi. Basta spostarsi di poche stazioni da Zoo e ci si trova immersi nel parco di Grunewald. In questo parco, lo scorso febbraio è stata inaugurata una nuova milonga. Il nome stesso del luogo è tutto un programma: Palazzo dei leoni. Anche la fermata dell'autobus si adegua al tema: salto del coniglio. In questa oasi di pace è situato un palazzo dell'inizio del 1900, il Löwenpalais, che fu costruito per il cantiniere imperiale Habel e nel periodo postbellico ha ospitato numerosi artisti. Oggi alloggia la fondazione Starke che ne ha scoperto le potenzialità e offre in queste sale due appuntamenti settimanali: la domenica pomeriggio si balla sulle note di "Duo de Tango", il ben noto binomio Hugo Bascopé (fisarmonica) e Normunds Leitlants (piano), e il venerdì sera ci si lascia ispirare dai suggerimenti musicali del DJ Jörg Buntenbach. A questi si aggiungono concerti straordinari, anch'essi attinenti al tango.1) Non si può negare che la lungimiranza della fondazione o dei suoi consulenti ha reso un grande favore ai tangueros e alle tangueras di questa città: questo edificio dalla cupola di rame sembra concepito appositamente per ospitare una milonga. 2) Si entra dal retro attraverso una piccola sala, che ospita il bar e un comodo salotto, e da essa si accede alla sala principale, sui cui si affacciano due sale attigue. Parquet, luci soffuse, un pianoforte a coda, candele e un lampadario degno di Rossella O'Hara rendono l'atmosfera decisamente speciale. E la musica non manca all'appuntamento: dapprima il repertorio classico, poi pian piano l’atmosfera si riscalda e il DJ si lascia suggerire nuove impressioni dai ballerini presenti. Anche per lui è giunto il momento di avventurarsi nella scelta di brani più inconsueti, una scelta che gli riesce congeniale, grazie alla sua apertura a 360°, alla sua esperienza di tanguero e alla cura con cui si tiene aggiornato. Ed ecco che tra un tango di Pugliese e un magnifico brano di Piazzolla echeggiano le note del Waltz di Solino o quelle di una creazione musicale di Gotan Project. In genere si scivola nella rilassata concentrazione che il tango richiede ma spesso non si può fare a meno di sorridere ascoltando le parole di un brano. Il tempo passa, ma nessuno sembra veramente accorgersene; sarebbe anche difficile mentre ci si lascia cullare dalla melodia di tango ballad, un brano suggestivo tratto dall'Opera da tre soldi e appassionatamente interpretato da Ute Lemper. A volte mi chiedo, ma dove li scova tutti questi brani? Non lo so proprio e, in fondo, scoprire tutti i segreti di un DJ significa privarsi della sorpresa e della magia di una serata, ma per le ballerine questa sua passione per la musica ha un vantaggio: anche se non si viene invitate a ballare, senz'altro non ci si annoia. Come molte tangueras sanno per esperienza, talvolta la situazione gioca a nostro sfavore: la sala è piena di coppiette o gli uomini sono indifferenti all'intensità dei nostri sguardi. Se non ci fosse la musica, dopo un paio di ore ce ne torneremmo a casa deluse e amareggiate, soprattutto per la cura che abbiamo messo nel lisciarci i capelli, scegliere l'abito e truccarci e che è stata così poco apprezzata. Talvolta abbiamo fortuna e la serata viene salvata in corner da una scelta accurata e sensibile dei brani musicali. Non necessariamente veniamo invitate a ballare ma, mentre osserviamo l'ultima coppia di ballerini concedersi un tango di commiato, affiorano alla coscienza alcune riflessioni personali sul tango, sugli strani casi della vita che ce lo hanno fatto incontrare e, come dicono qui, "su Dio e sul mondo" 3). E mentre ci si immerge in queste riflessioni passa l'ultimo autobus. E ora che cosa si fa? È quasi l'una di notte e l'aria è abbastanza mite da poter camminare fino alla stazione della metropolitana che riporta i nottambuli al centro della città anche a quest'ora. 1) Per ulteriori informazioni su questa e altre milonghe della città si può consultare il sito www.tangokultur.info in cui gli appuntamenti regolari e straordinari sono segnalati sia in tedesco che in inglese (nella colonna di sinistra, in alto). Questo sito si è recentemente sviluppato diventando un punto di riferimento culturale per la comunità tanguera tedesca, anche grazie alla serie di articoli sul tango che pubblica ogni mese. 2) Le foto del Löwenpalais presenti in questo sito sono state effettuate e messe gentilmente a disposizione da Elke Koepping. 3) L'espressione "parlare di Dio e del mondo" significa parlare di tutto.


Paola Pomioli
ha pubblicato e mantiene aggiornate le informazioni contenute nella scheda.
invia una e-mail a briciola8@gmx.de